Superficie: 9.992 kmq.
Popolazione: 597.768
Densità per km.q: 60
Capoluogo di regione: Potenza
Capoluoghi di provincia: Potenza, Matera.
La Basilicata, chiamata anche Lucania, è una regione dell'Italia meridionale di 0,6 milioni di abitanti, con capoluogo Potenza. Confina a sud est con il Mar Ionio, a est con la Puglia, a ovest con la Campania, a sud ovest con il Mar Tirreno e a sud con la Calabria.
Il territorio della Basilicata è prevalentemente montuoso (46,8 %). I rilievi sono composti dai monti dell’Appennino Lucano. Le colline, il 45,1% del territorio della regione, sono di tipo argilloso e soggette a fenomeni di erosione che danno luogo a frane e smottamenti. Le pianure occupano solo l’ 8% del territorio. La Basilicata presenta moltissimi laghi fra cui quello vulcanico di Monticchio, laghi costruiti artificialmente per produrre energia elettrica come quelli di Pietra del Pertusillo, di S. Giuliano e di Monte Cotugno. Basilicata magica ed ermetica, terra di luce e di argilla, di boschi e di montagne ai cui piedi, il Tirreno e lo Ionio, forniscono l'immagine classica delle migliori zone costiere italiane. Basti pensare a Maratea, la finestra lucana sul mare di occidente, che promette tra le sue innumerevoli piccole spiaggie coronate dagli scogli, tranquillità e riservatezza. Stupenda è Policoro, moderna cittadina ionica, con il suo mare incantevole, il castello baronale, il sito archeologico e il bosco a pochi passi dal mare. E a pochi passi dallo Ionio, invece, i "Sassi", definiti in modo così essenziale e scarno, raccontano l'antichissima vita contadina e ne costituiscono una struttura tra le più antiche ed originali. È una piccola terra, oltretutto tra le meno densamente popolate d'Italia, eppure è abitata da vari gruppi etnici.Nel 1200 d.C. fece per la prima volta l'apparizione il nome Basilicata, dal greco Basilikos, termine con cui venivano chiamati i governanti bizantini della regione. Durante il periodo fascista fu abolito il nome Basilicata e fu ripreso il nome Lucania, ma con la nascita della Repubblica la Regione tornò a chiamarsi Basilicata.
Nelle zone interne è sviluppata la coltura cerealicola: frumento, granoturco, orzo e avena, di cui la regione è la maggior produttrice nazionale. Vicino al mare sorgono dei vigneti e le piantagioni di alberi da frutto: susine, peschi, pere, kiwi e agrumeti. L’allevamento di ovini, suini, caprini è abbastanza sviluppato mentre quello dei bovini è meno importante. A Potenza ci sono degli stabilimenti chimici mentre nella valle del Basento ci sono impianti di produzione tessile. L’industria della regione è basata sulle attività di piccole e medie imprese: industrie alimentari (oleifici, aziende vinicole, pastifici), industrie tessili ed industrie della lavorazione del marmo. La regione è ricchissima di idrocarburi, particolarmente metano (nella valle del Basento) e petrolio (in Val d'Agri). I primi piatti comprendono tutte le varietà di pastasciutta accompagnata dal ragù. Per i secondi sono spesso utilizzate carni ovine. Tra le specialità locali ci sono gli gnumiriddi, involtini di interiora di animale e la famosa luganega, un tipo di salsiccia il cui nome verrebbe proprio dalla parola Lucania. Tra i vini il più famoso e apprezzato è l'Aglianico del Vulture.